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Description

Non è una richiesta.

È un bisogno che balbetta.

“Abbracciami” si spezza, perde lettere,

diventa ami, bracci, abbrà,

come quando anche il cuore non riesce a dirsi tutto intero.

Questa poesia nasce nei vuoti,

in quel momento in cui non si chiede di essere salvati

ma solo tenuti.

È una puntata per chi si sente scomposto,

per chi si stringe male da solo,

per chi ha imparato che a volte

un abbraccio è un linguaggio più onesto delle parole.

Ascolta.

Se ti riconosci, non sei solo.