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Description

Questo episodio di “A come puntini puntini” è una chiacchierata vivace, profonda e piena di ironia con Rossella Faa, artista a tutto tondo: cantante, musicista, attrice, scrittrice, anima da palcoscenico e grande affabulatrice. Tra risate, aneddoti personali e momenti di riflessione seria, emergono i temi della creatività, del femminile, della musica, del teatro e del modo in cui l’arte può trasformare la vita quotidiana in poesia.​Rossella racconta anche le sue mille vite artistiche: dagli studi di ceramica alla Scuola d’Arte di Oristano, al conservatorio in composizione, al canto jazz e alla musica sudamericana, fino al teatro dove nasce prima come autrice di musiche di scena e poi come attrice, con spettacoli replicati decine di volte., l’infanzia in una famiglia piena di musica, con un padre appassionato di classica e fratelli che suonano, la competizione che la spinge a studiare “per non essere la più asina”, il ruolo della matematica nella composizione, le prime esperienze nei club e i primi successi discografici e teatrali come “Babà”.​Uno dei momenti più suggestivi dell’episodio è la sua “folgorazione dell’acqua”: partendo dal rumore di un filo d’acqua dal rubinetto, Rossella arriva a interrogarsi su minerali, vita, geodi e crescita dei cristalli, maturando la convinzione poetica che “l’acqua è viva” e che da lì possa nascere nuova musica e nuove storie. Si parla anche di corpo, voce come organo sessuale secondario, ormoni, cambiamenti vocali con l’età e del desiderio di praticare arti marziali dolci come tai chi o kung fu per lavorare su postura, controllo e consapevolezza fisica, in connessione profonda con il canto.​