Domenica 23 Maggio 2021 - Pentecoste
Letture bibliche: Salmo 104: 25-35; Ezechiele 37: 1-14; Romani 8: 22-27; Giovanni 15: 26-27; 16:4-15
Dopo la cocente sconfitta della crocifissione di Gesù, il gruppo di superstiti del movimento cristiano si ritira deluso, depresso, spaventato e privo di risorse. Aspetta solo che vengano a prendere pure loro. Qualcosa, però, improvvisamente accade che li trasforma in persone dinamiche, intraprendenti, forti, entusiaste e di successo. Li ritroviamo liberi dalla paura e arditi, con straordinarie risorse morali e spirituali, pronti a mettere sottosopra il mondo intero. Che cosa succede in loro? Ricevono quel che Gesù aveva loro promesso: lo Spirito Santo nel giorno di Pentecoste. Quell'avvenimento lo continuiamo a celebrare insieme ad altri fatti fondamentali della fede e della storia cristiana come il Natale e la Pasqua. Non si tratta solo per noi cristiani di rievocazioni storiche, ma di realtà presenti che determinano la nostra vita. La presenza dello Spirito Santo continua ad avere per noi oggi lo stesso effetto di allora.
Lo Spirito Santo, così è la sorgente stessa di ogni autentica esperienza cristiana. Gesù paragona l'opera dello Spirito Santo a quella del vento. Non possiamo vedere il vento: conosciamo il vento dai suoi effetti. Allo stesso modo possiamo dire che possiamo conoscere lo Spirito Santo dai Suoi effetti, da ciò che fa. La difficoltà di spiegare questa realtà dell'esperienza cristiana, è messa in evidenza da Gesù stesso, quando, parlando ai Suoi discepoli dello Spirito Santo, afferma: “...lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi” (Giovanni 14:17).