C’incontrammo per caso
C’unimmo per fisica,
Attrazione ineluttabile tra due poli opposti.
Ci possedevamo a vicenda
Ero sua, Lui mio.
Raggiungemmo il paradiso;
Fruttando un possente albero di melograno.
Ebetemente me ne cullavo, forse..
Smisi di innaffiare giornalmente,
M’adagiai.
m’accorsi d’uno sporco parassita
Troppo tardi.
Cadde una foglia, tremai;
Si spezzò un ramo, piansi;
Ne cadde un altro, disperata
Tentai vanamente nel ripiantarlo;
Crebbe sol aria grigia, soffocante.
Afflitta d’un dolore lacerante,
M’armai di Lui, d’Amore,
Come agli albori;
Nella ricerca del parassita,
Certa d’ammazzarlo,
Per prosperare il nostro ceppo.