È stupido e banale il concetto che abbiamo di Valore
Mettiamo davanti a tutto il “servirci”.
Di conseguenza diamo più valore a qualcosa di nuovo, pronto a soddisfare in maniera ottimale il bisogno per il quale è stato creato.
Il che è abbastanza patetico e superficiale.
Passando davanti a un mercatino dell’usato si può davvero vedere cosa ha valore.
Il valore vero, erroneamente chiamato “valore sentimentale “ è la vita che acquista l’oggetto, le esperienze che ha fatto, tutto ciò a cui ha assistito.
Diverso quindi dal valore sentimentale, tipologia di valore che acquista l’oggetto per una o un gruppo di persone ad esso legata.
Tornando al nostro mercatino delle pulci, se non si è persone troppo superficiali si riesce chiaramente a cogliere un’aura dove c’è Valore.
Esso si mostra con sensazioni, quali odori, colori, fragilità e soprattutto usura.
Quest’ultima, a seconda del tipo, fa scattare una scintilla al soggetto che guarda, divenendo oggetto del valore; iniziando a visionare nella sua mente tutta la vita dell’oggetto in questione, e captando sempre di più il suo reale valore.
Se si cerca sul dizionario il significato di Valore troviamo un’intera pagina dove lo si distingue in varie tipologie.
Questo perché il dizionario è creato dall’uomo, abbastanza furbo da mettere sempre le mani avanti, è ottimale nel schematizzare la realtà, non tanto quanto i sentimenti tuttavia.
E, per l’appunto, il valore è un sentimento.