La più bella cosina,
quello che mi domina,
la figa divina,
l’ha Sabrina
Mi becca come una carabina
quando la notte si avvicina
nel letto mi rovina,
col piacere non è sovina,
mio veleno, mia medicina,
oppure, Sabrina
La sua magia oscura
è la mia malattia, la mia cura,
più crudele d’un’assassina,
più gentile d’una ragazzina,
la sua corpolenza fina,
mio paradiso,
il suo sorriso,
aria profana,
non la posso chiamar buttana
invece è lei, la mia ruffiana