L’iscrizione, graffita su una coppa in ceramica grigia di provenienza sconosciuta, è databile attorno al 500 a.C. Si tratta di una formula di possesso costituita dal pronome personale miseguito da altri due elementi onomastici, di cui il primo completo al genitivo ed il secondo con una lacuna nella parte finale: “Io (sono) di Uiniaś Anteṩ”, dove il verbo è sottinteso.
Per Uinia, pare verosimile l’etruschizzazione di un nome celtico femminile, come suggerisce la terminazione -ia, che, nella fattispecie, determina la funzione di nome individuale, funzionale anche in etrusco. Anche per il secondo elemento della formula, Anteṩ, nonostante la lacuna non permetta una analisi più approfondita, si propone una derivazione celtica. Al di là dell’onomastica si osserva invece come questa iscrizione venga redatta secondo la norma scrittoria, giunta dall’Etruria settentrionale, che da alcuni decenni si è imposta all’interno della città. Nel complesso quindi la proprietaria di questa coppa sembra essere di origine celtica, con tutti gli interrogativi del caso dovuti alla mancanza del contesto di rinvenimento: infatti mentre è chiaro come lei o i suoi antenati fossero stati dei casi di mobilità individuale precedenti all’invasione del IV secolo a.C., nulla possiamo dire su come si fossero inseriti all’interno della comunità urbana, se non che si adattarono a scrivere in etrusco.