2 Samuele 6:1
La storia di Uzza mostra il pericolo dell'intervento umano negli affari del regno di Dio. In un momento di adorazione, dopo la vittoria sui filistei, Uzza cercó, con le proprie forze di salvare l'arca. Molto spesso noi, non curanti della voce di Dio e del suo piano perfetto, cerchiamo con i nostri interventi di modificare la Sua opera.
Dio interviene in maniera drammatica al gesto di Uzza, tanto che il re Davide, l'uomo secondo il cuore di Dio, si rifiutó di portare in casa propria l'Arca per paura.
Vivere al di fuori del proposito di Dio comporta una completa instabilità al nostro asse spirituale.
Il popolo d'Israele era entusiasta della vittoria e adorava Dio con vari strumenti anche se il loro cuore era completamente distaccato dalla Sua volontà.
Accontentarsi delle briciole della presenza di Dio, negli ultimi tempi, implica un vero raffreddamento del cuore.
Il cielo ti riconoscerà, non per il fracasso ma per la tua vera adorazione.
Davide, in un primo momento, ebbe paura di accogliere la benedizione di Dio nella propria casa, ma dopo le testimonianze delle benedizioni di Obed, il re si sentì incoraggiato a richiedere il trasporto dell'Arca nella città.
Per noi cristiani deve essere un onore ospitare l'Arca di Dio nelle nostre abitazioni semplicemente perché Lo amiamo con la verità.
È la trasformazione dell'attitudine del cuore di Davide che fece la differenza nell'accogliere l'Arca. Il re si spoglió dei propri abiti regali e indossó l'efod di lino, simbolo di appartenenza alla chiamata sacerdotale. Allo stesso modo noi, attraverso la comprensione della grandezza dell'opera di Dio, potremo adorarlo in spirito e verità.
03.07.2022