𝗜𝗟 𝗕𝗔𝗦𝗧𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗗𝗜𝗢
Quando Dio gli chiese che cosa avesse in mano Mosè gli rispose che si trattava di un bastone, inconsapevole che agli occhi di Dio era molto più di quello.
A volte Lui ha bisogno di farci vedere quello che abbiamo in mano perché troppo presi da quello che ci circonda non ce ne rendiamo conto.
Quello che ci è stato dato nelle mani ha una valenza molto più grande di quanto riusciamo a comprendere e nel momento in cui ci mettiamo al servizio di Dio con quel poco che abbiamo, Lui trasforma il nostro bastone in un serpente; trasforma i nostri doni in qualcosa di stupendo.
Il bastone di Mosè diventò il "bastone di Dio" e noi non dobbiamo sminuire quello che Dio ci ha donato perché fosse usato per il Suo Regno.
Mosè usò il bastone di fronte a molte cose e anche i maghi lo seppero fare, così come chi vuole replicare le opere dei figli di Dio.
Esse, però, se sono frutto di una relazione con Lui, crescono fino a diventare totalmente spirituali e irreplicabili.
I miracoli che Dio operò per mezzo del bastone furono graduali e creebero al crescere di Mosè nella conoscenza della natura e della potenza di Dio.
Mosè cresceva nella fede e così anche noi dobbiamo crescere in essa per poter esercitare ciò che Dio ha messo nella nostra vita.
Noi abbiamo già l'autorità nel nome di Gesù di prendere in mano il nostro bastone senza il bisogno di gridare a Dio, che come fece con Israele di fronte al mare, non ci lascerà perire.
Le opere buone rappresentano ciò che Dio ci ha dato affinché non rimaniamo passivi al Suo cospetto sperando solo in Suo tocco, ma le pratichiamo perché precedentemente preparate per noi.
Efesini 2:10
Non dobbiamo mai perdere l'umiltà e agire con troppa familiarità nelle cose Sante di Dio ma porgere sempre l'orecchio all'ascolto di ciò che Lui vuole fare con noi.
Past Gaetano Priolo
05-03-2023