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𝗜𝗟 𝗩𝗔𝗡𝗚𝗘𝗟𝗢 𝗦𝗘𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗣𝗔𝗢𝗟𝗢

Quando leggiamo tutti gli scritti dell'apostolo Paolo ci rendiamo conto di come egli abbia vissuto quasi una vita intera alla presenza costante dello Spirito Santo e della Sua rivelazione.

La più importante caratteristica del vangelo di Paolo è la legge di identificazione che ci permette di comprenderne a pieno il contenuto.

Nella vita di un cristiano ci sono alcuni punti fondamentali, da meditare e ricordare ogni giorno:

1) La natura dell'uomo:
siamo spirito abbiamo un anima e viviamo in un corpo, ma questi ultimi non possono prevalere su di esso e la chiesa deve imparare a recuperare la spiritualità.

2) L'identificazione con il primo Adamo: dalla sua scelta, e da quella di Eva, il peccato ha avuto accesso all'umanità e ha prodotto separazione con Dio.

3) La conseguenza di questa identificazione:
abbiamo ereditato tutte le cose negative che essa comporta.

4) La soluzione:
adottata da Dio perché potessimo essere liberati per mezzo dell'ultimo Adamo (Gesù Cristo) che chiude il ciclo.

Essere consapevoli di questa realtà concreta e non teorica fa la differenza nella nostra vita attraverso il rinnovamento della mente che avviene impegnandoci nello stare intimamente con Lui, meditando e studiando la Sua Parola.

Gesù non è solo morto ma è anche vissuto per noi sostituendosi a noi in diverse cose, primariamente obbedendo ogni giorno della Sua vita alla legge della Torah.

Ha fatto in modo che la giustizia derivante dalla sua obbedienza venisse messa sul conto della nostra vita.

Successivamente si è sostituito a noi sulla croce non perché avesse peccato ma per pagare il prezzo dei nostri errori, trasformandosi in peccato, prendendo su di sé, assorbendo nel suo spirito la nostra natura di peccato affinché noi diventassimo giustizia di Dio.

5) L'uomo nuovo in Cristo:
non essendoci il corpo del reato noi non possiamo essere accusati di nulla (non vi è più alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù) e non avendo più prove mediante le quali possiamo essere accusati, siamo perfetti e giusti.

La legge non può più rifarsi su coloro che sono morti e se noi siamo morti con Cristo e risorti con Lui siamo risorti per avere una vita nuova, non più soggetta alle cose vecchie.

È solo mediante la fede vera e reale, che è uno spirito, lo spirito di Dio, che possiamo ottenere ciò per cui Gesù è già morto per noi.
Dobbiamo mantenere ferma la nostra professione di fede, il nostro stile di vita capace di smuovere le montagne, che però come un granello di senape va piantata perché produca del frutto.
Past Paolino Baldari
03-12-2023