"𝗜𝗡𝗗𝗢𝗟𝗘𝗡𝗭𝗔"
Dobbiamo ricordarci che siamo soldati di Cristo Gesù, nonostante le preoccupazioni e le faccende della vita. 2 Tim 2
È stando con Lui che impariamo e capiamo (dal greco nùs) cioè percepiamo le cose divine riconoscendo il bene e odiando il male.
Se ritorniamo alla Sua presenza, infatti, il Signore ci darà l'intelligenza (dal greco sunesis) cioè ci farà fluire insieme a Lui per comprendere ogni cosa, ci aiuterà ad essere vigilanti fermandoci a vedere chi è ferito e rafforzando chi sta per morire.
Non dobbiamo permettere alle nostre "opere imperfette" di allontanarci dalla comunione con Lui, invece spingiamoci nella Sua direzione per non essere sorpresi quando verrà. Vigiliamo e Ravvediamoci, lasciando che lo Spirito Santo incoraggi l'indolente Timoteo che vive in noi.
Ap 3:2
Dal momento della salvezza, ognuno di noi assume una responsabilità davanti a Dio: quella di portare il sale e la luce nel mondo.
Perché nonostante tutto, Dio ci da quella fede di guardarLo potendo cantare "Gloria a Lui".
Pietro Falzea
27.03.2022