Il giornalismo italiano vive da anni una crisi irreversibile, economica ma anche deontologica e professionale. I cambiamenti tecnologici e sociali hanno cambiato il modo di fare il giornalismo e il modo di approcciarsi anche al lettore, con quest'ultimo sempre più critico verso una figura, quella del giornalista, della quale non riconosce più l'autorevolezza . Quali possono essere dunque le soluzioni a questa crisi? Ma soprattutto: esistono soluzioni?