Guerre.
Guerra intestina…Guerra di religione...Guerra civile...Guerra sociale...Guerra fredda...Guerra biologica…Guerra Santa…Guerra nucleare…Guerra batteriologica…Guerra mondiale…Guerra fra fazioni… Guerra…Guerra…e solo guerra…la guerra è combattuta dai popoli, ma non è voluta dai popoli, i popoli sono pedine manovrate, che combattono per qualcosa che porterà loro solo distruzione, dolore e morte…chi vuole la guerra, non la combatte…la fa combattere…la guerra dei poveri…dove i poveri combattono e i ricchi guadagnano…dove i poveri muoiono e ricchi vivono più a lungo. Nessun popolo ha mai tratto vantaggio da una guerra, chi la voleva invece si. Ma le guerre non sono solo quelle combattute con le armi…e la parola guerra può essere usata anche come metafora…ci sono guerre…che combattiamo anche senza accorgercene…guerre non nostre, quelle guerre che altri neanche ci dicono di combattere, ma che noi combattiamo comunque per loro…pedine,siamo solo semplici pedine senza nome, utili alla causa e sacrificabili…che al momento opportuno riverranno mese in una scatola, in attesa di una nuova guerra…assolutamente non nostra…ma che combatteremo come se lo fosse…e poi via…di nuovo nella scatola.
Il gioco si ripete all'infinito dalla notte dei tempi, arriva il salvatore della patria e noi per lui ci faremmo dilaniare…perché il salvatore della patria ci unisce in un unico sentimento, il salvatore della patria ci promette una vita migliore, un mondo migliore…ci promette che ci salverà e ci salverà con la sua ricetta miracolosa: sono tutti ladri, corrotti, delinquenti…tranne il salvatore della patria…lui è il condottiero senza macchia e senza paura…che ci renderà giustizia per tutte le ingiustizie subite…e noi per incondizionata riconoscenza, ci immoliamo per lui…ma quanti salvatori della patria conta la storia dell'uomo? Dieci, cento, mille? Diecimila? E quanti hanno fatto quello che promettevano?...Ve lo dico io…nessuno e sapete perché? Perché il salvatore della patria non esiste, il salvatore della patria non vuole vincere le guerre che ci fa combattere, il salvatore della patria…vive della nostra guerra, del nostro odio, ci si nutre, né trae linfa vitale…senza la guerra, lui non esisterebbe…ma questo noi non lo sappiamo, oppure non vogliamo saperlo, non vogliamo vederlo, non vogliamo rassegnarci…e combattiamo…e combattiamo…e alla fine quando scopriamo che il salvatore della patria non era quello che credevamo, né cerchiamo un altro…che arriva puntuale con la sua ricetta miracolosa. Il salvatore della patria è affabile, il salvatore della patria si mostra un nostro pari, il salvatore della patria predica equità ed uguaglianza, perché ci conosce, perché sa cosa vogliamo e lui ci fa credere che è uno di noi, che vale come noi e che si comporta come noi…addirittura a volte, sembra essere più in basso di noi…parla come il popolo vorrebbe parlasse…si mimetizza fra il popolo, ma è sempre un gradino più in alto, ma noi quel gradino non lo vediamo, ci illudiamo non ci sia…anzi a volte glielo diamo noi quel gradino, anzi più che un gradino, gli diamo un piedistallo…e siamo felici…siamo felicissimi di darglielo…se solo però, ci rendessimo conto che quel piedistallo è lo stesso…identico…a quello che vogliamo togliere sotto i piedi di qualcun altro…tante guerre non ci sarebbe la necessità di combatterle…anche quella che stiamo vivendo ora…