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La rivolta delle macchine. 

Arriverà il giorno in cui le macchine comanderanno il mondo, sostituiranno l'essere umano…un essere imperfetto che commette errori, prova sentimenti, empatia…per cui poco affidabile. 

Le macchine gestiranno tutto…l'intelligenza artificiale sostituirà quella umana e questo decreterà la fine dell'essere umano come razza dominante…saremo tutti schiavi delle macchine. 

Sembra la trama di un brutto film di fantascienza, quelli che non ti lasciano niente dentro se non il ricordo del titolo…"La rivolta delle macchine"...e come qualsiasi film di questo genere, l'autore fa leva sulle paure più recondite che l'essere umano ha…la paura di perdere il controllo della propria vita e l'essere sottomesso. 

A volte capita però che la mente umana partorisca idee non lontano dalla realtà…e accade che veramente le macchine si rivoltando all'uomo…accade che quello che doveva essere un mezzo, diventa indirizzo…quello che doveva essere uno strumento, diventa mente pensante…

Verrebbe da dire che abbiamo creato un mostro…purtroppo è capitato nella storia dell'uomo che le proprie intuizioni…quelle fatte a fin di bene si siano poi rivelate distruttive…basti pensare alla dinamite…alla fusione nucleare…non erano mica state pensate per l'auto distruzione dell'uomo, non erano state pensate per fare guerre…

Eppure alla fine a questo sono servite…e non è certo colpa del "mezzo"...il mezzo non pensa, il mezzo non ha sentimenti…il mezzo non ha manie di grandezza…il mezzo…ogni mezzo non ragiona per un proprio tornaconto…

Ecco…arriverà un giorno in cui le macchine si rivolteranno all'uomo…anzi è già arrivato…ma non sarà colpa delle macchine, non sarà colpa del mezzo…ma dell'uomo che le utilizza per un proprio tornaconto…

Abbiamo partorito un mostro…ma il mostro non è certo la macchina o il mezzo, ma chi quel mezzo utilizza…con la dinamite puoi scavare gallerie, o costruire bombe…

È sempre l'essere umano la variante negativa del mezzo.