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Description

La corona di anime cui appartiene Tommaso riprende la propria danza, ma non ha ancora compiuto un giro che un’altra corona si accorda ad essa. Uno spirito della seconda corona inizia a parlare: tratterà della carità di San Domenico, fondatore dell’ordine a cui è appartenuto San Tommaso. Domenico si mosse con la forza di un torrente in piena contro gli sterpi delle erronee dottrine e percosse violentemente là dove maggiore era la resistenza; se lui fu tale - continua lo spirito - Dante può immaginare la grandezza di Francesco, di cui già sono state fatte le lodi. Ma la traccia di San Francesco non è più seguita e i Francescani tralignano dalla retta via. Se restano ancora alcuni frati fedeli alla regola primitiva essi non appartengono né a Casale, né ad Acquasparta, da dove provengono coloro che hanno travisato lo spirito della regola stessa. A questo punto l’anima si palesa a Dante come San Bonaventura e indica altri beati della sua corona, fra cui Illuminato da Rieti, Agostino di Assisi, Ugo da San Vittore, Pietro Comestore, Pietro Ispano, Natan profeta, San Giovanni Crisostomo, Sant’Anselmo, Donato, Rabano Mauro e Gioacchino da Fiore.