L'italiano, come altre lingue romanze, ha le sue radici nel latino parlato nell'antica Roma. Dopo il crollo dell'Impero Romano, l'Europa occidentale si divise in vari regni e territori, dando origine alle lingue romanze. In Italia, la fusione tra il latino e le lingue volgari ha generato una varietà di dialetti e lingue. Il Placito Capuano del 960 è considerato un punto di svolta nella storia dell'italiano. Durante il Medioevo, l'Italia era divisa in città-stato con dialetti regionali, ma il toscano, promosso da poeti come Dante, divenne predominante. Nel Cinquecento, l'opera di Pietro Bembo contribuì a stabilire l'italiano come lingua letteraria. La lingua italiana ha continuato a evolversi nel corso dei secoli, incorporando nuovi vocaboli e adattandosi alle evoluzioni culturali, un processo che continua ancora oggi.