DAL MIO LIBRO "E POI..." - IL SILENZIO
(Scritta nelle notti insonni che ci angosciavano e non ci facevano riposare durante il primo Lockdown)
In queste maledette notti senza respiro, l’orecchio accoglie solo suoni afoni, ovattati da un silenzio senza fine.
Non s’ode il vento trapassare le fronde della vecchia magnolia, ne la pioggia battere contro gelosie socchiuse, ma solo il lacerante verso dell’allodola che sente nell’aria la paura della morte.
Un randagio procede lento affiancando dissacranti ombre che si allungano su muri ingialliti.
Poi, domani, pur se il sole tornerà ad illuminar la via, ed il fiore a sbocciare sopra il ramo, profondo resterà il silenzio di una vita senza vita.