Il 27 febbraio del 1511 si consumò a Udine la più violenta rivolta contadina del Rinascimento italiano. Si trattò di un macabro rivolgimento sociale, con i rustici a festeggiare il giovedì grasso in piazza indossando le vesti dei nobili appena assassinati, ma non solo. Fu anche una contrapposizione su più livelli: tra opposte fazioni, filo-imperiali e filo-veneziani, tra famiglie, Savorgnan e Della Torre, ma anche tra feudatari e contadini. A raccontare la rivolta cittadina e l'agitazione che ne seguì nelle campagne friulane è Furio Bianco, docente di Storia moderna all'Università di Udine. Andremo anche al castello Savorgnan di Artegna, guidati da Maurizio Tondolo, presidente della Cooperativa culturale Utopie Concrete, che gestisce e promuove il castello per conto del comune di Artegna.