L'uomo viaggia dall'epoca ancestrale della sua storia e non per andare a sdraiarsi sotto un ombrellone. L'umanità occidentale conosce il viaggio fin dall'Antico Testamento. L'Esodo biblico è stato ciò che mi ha ispirato questa puntata.
Il viaggio, come topos letterario, è diventato anche un viaggio figurato, mentale, sinonimo di crescita e di assoluzione, che esiste in ogni narrazione che la nostra cultura produce.
Ho scelto tre libri che parlano di questo, del viaggiare, del muoversi per ragioni diverse da quella dello svago oggi molto di moda. Viaggiare per scappare, viaggiare per tornare, per uccidere, viaggiare per scoprire, per andare alla ricerca di storie dimenticate e annidate nei confini di una casa o di un muro.
Un po' sconclusionata, un po' malinconica, forse, ma piena d'amore, perché questi sono libri che mi hanno sedotta fin dalle prime pagine.
Buon ascolto e buona lettura, sempre.
PS. Portate con voi sempre un libro, quando viaggiate.