Listen

Description

L'abitudine di credere ai nostri pensieri basta da sola a impedirci di vivere nella gloria e nella magnificenza della nostra vera natura.

Le situazioni negative della nostra vita non sono causate da una persona, una circostanza o un evento di per sé, ma dai nostri pensieri al riguardo.

Il pensiero nasce per ordinare ciò che desideriamo. Non serve a nient'altro, perché di tutto il resto si occupa la consapevolezza.

Mente e cervello sono due cose diverse. Il cervello non pensa. I pensieri provengono dalla mente.

La mente è costituita interamente dal pensiero. Quando non pensiamo a nulla la nostra mente non esiste.

Molti credono ai loro pensieri come se fossero dei fatti, il che spiega perché per tante persone la vita sia così stressante e difficile.

Sono i pensieri negativi a causarci stress e sofferenza. Per questo dobbiamo prendere coscienza soprattutto dei pensieri negativi.

Quando crediamo ai nostri pensieri, veniamo subito intrappolati in un film immaginario che la mente ci proietta in testa e non riusciamo più a sperimentare il mondo per quello che è davvero.

I pensieri generano anche i sentimenti, e a loro volta i sentimenti generano altri pensieri.

Di per sé, la mente non è il male, i problemi cominciano solo quando diamo retta ai pensieri negativi che produce.

Non è il nostro corpo a sentirsi arrabbiato, ferito, preoccupato, ansioso o deluso, ma la nostra mente.

La mente ha soltanto tre diversi tipi di pensieri: può misurare, confrontare o descrivere.

Una delle più grandi bugie che la mente ci ha inculcato è l'idea secondo cui noi siamo un corpo e una mente.

Un'altra storia mentale di cui ci siamo convinti riguarda il tempo. È un'illusione, un concetto immaginario creato dalla mente.

L'unica cosa che esiste davvero è il momento presente. Passato e futuro esistono solo sotto forma di pensiero.

Non c'è bisogno di eliminare la mente o di muoverle guerra. La via d'uscita dal subbuglio della mente è la consapevolezza.

Quando osserviamo i pensieri, anziché perderci al loro interno, li vediamo per ciò che sono, qualcosa a cui possiamo scegliere se credere, oppure no.