A quanto pare d'ora in poi per poter fumare una sigaretta in santa pace bisognerà portarsi dietro un metro per tenere una distanza minima da chi non è fumatore.
Questa puntata necessita di un disclaimer iniziale, anche se sembra stupido ribadirlo, ricordatevi che il fumo fa male, come riportato sui prodotti da fumo, nuoce gravemente alla salute tua e di chi ti sta accanto.
Chissà che alcuni sindaci ispirati proprio da questo avviso, si siano lanciati nelle nuove ordinanze.
Vi prego di non prendere troppo sul serio questa puntata, non sono un medico, non sono un biologo, non sono un chimico e non sono un tabaccaio, ma la puntata è stata ispirata da alcune domande lecite che molti di noi si sono fatti alla luce dei nuovi provvedimenti.
Una modifica al regolamento di polizia urbana di Torino vieta di fumare in ogni luogo all’aperto a una distanza inferiore a cinque metri da altre persone, senza il loro esplicito consenso.
Una misura che si avvicina a quella già presa a Milano, che però sarà in vigore solo dal 2025 e che invece di 5 metri impone la distanza a 10 metri.
Ma non solo Milano e Torino, anche altre città si stanno muovendo in questa direzione, suscitando magari meno clamore. Ogni comune con modalità e misure differenti, e la cosa non aiuta tanto a capire il senso di questi provvedimenti, insomma, sembra quasi che in base alla città in cui ti trovi il fumo passivo faccia più o meno male.
Ci si sente un po’ presi in giro, oltretutto, per noi che viviamo nelle città tra le più inquinate d’Europa e del mondo, è possibile che una sigaretta col suo fumo passivo abbia un impatto così rilevante rispetto a quello che respiriamo tutti i giorni?
Bene è con questo spirito che ho cercato di approfondire l’argomento, smontando come al solito qualche mia convinzione.
Ricu, lasciate la ragione altrove. 😃
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