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In molte parti della terra, in ambienti con maggioranza cattolica, come in Ticino o l’Italia, si riscontra un fenomeno, una tendenza generale: la maggior parte delle persone che frequentano una chiesa sono donne.

Ci sono più donne che uomini. Per cui, molti pensavano un tempo  “la religione è una cosa per donne.”

È una realtà, che in genere, nella chiesa le donne sono più numerose degli uomini. E di solito sono anche più attive e si impegnano di più come guide spirituali della loro casa. Questo non vuol dire però la fede sia più accessibile alle femmine che ai maschi. Mi permetto di utilizzare questi termini liberamente.  

Dio ha creato l’uomo e la donna con delle con delle differenze. 

Anche se esiste una corrente oggi, che vorrebbe uniformare e omogeneizzare gli individui, a far sparire le differenze che esistono in modo naturale.  

Le Scritture in più passi parlano non solo della diversità tra mascolinità e femminilità, ma anche di ruoli diversi. E la diversità è stata voluta da Dio, come bellezza e arricchimento.

Dio ha creato la diversità. Nelle scritture troviamo anche delle indicazioni su quali sono le caratteristiche tipiche di un uomo e di una donna.  

C’è addirittura un passo nel NT dove l’apostolo Paolo esorta i maschi a comportarsi da veri uomini.

Nel NT in 1Cor 16, 13 leggiamo l’esortazione (Andrizeste, imperativo Andrizomai, comportarsi da uomo) “Comportatevi virilmente”.

Ma cosa vuol dire? Significa siate forti e coraggiosi. 

 

Il testo che leggiamo stamattina ci presenta una nuovo personaggio andrà a trovare Eliseo. È uno straniero, cioè non è un Israelita, non conosce ancora il vero Dio. Quest’uomo viene descritto esattamente con queste due qualità. 

 

Lettura del testo 2Re 5, 1

1 Naaman, capo dell'esercito del re di Siria, era un uomo tenuto in grande stima e onore presso il suo signore, perché per mezzo di lui il SIGNORE (YHWH, il Dio d’Israele) aveva reso vittoriosa la Siria; ma quest'uomo, forte e coraggioso, era lebbroso. 

 

Le due virtù caratteristiche di Naaman sono: la forza e il coraggio. Come immaginiamo una persona forte e coraggiosa? 

E’ una persona dura? Rozza, bruta? Che litiga con tutti? Caparbia? Testarda? Che vuole sempre avere ragione? Aggressiva?

Come definiamo una persona forte e coraggiosa? 

 

Essere coraggioso non vuol dire essere incoscienti, essere disposti a correre dei rischi immotivati. Essere coraggiosi non significa ignorare ed essere ciechi sui pericoli, sulla realtà

Coraggio non è nemmeno quel genere di attitudine a essere sempre pronti a contrastare gli altri, a combattere contro tutti tutti in qualsiasi circostanza. 

 

Il significato scritturale del coraggio descrive quella forza interiore, che rende una persona capace di affrontare le proprie paure, le proprie mancanze, di migliorare, avanzare, di compiere il compito che Dio gli ha affidato. Naaman era forte e coraggioso. In che modo?