Ospite della giornata, Federica Valcauda. Europa Radicale si sta dando da fare. In primis ha recentemente incontrato la Presidente Vigilanza Rai per parlare di televisione e carcere, cercando di trovare un accordo per parlare in prima serata dell’argomento delle incarcerazioni. Il 9 Maggio si sono recati a Kiev per la Festa dell’Europa. Il paese sembra diviso a metà fra chi già costruisce musei sulla guerra e chi invece quella guerra la sta ancora combattendo. La sterilizzazione così precoce rende l’idea delle differenze presenti nel paese e di come nella capitale non prendano in considerazione i continui scontri nell’est. Hanno incontrato alcune istituzioni che hanno condiviso con loro informazioni sulla Resistenza ucraina. Si tratta di una società civile che agisce e combatte, proprio come Europa Radicale. La guerra ibrida non è solo bombardamenti ma anche propaganda, che cerca di influenzare le varie posizioni. Sono stati anche in Camera di Commercio dove hanno scoperto che il 90% del commercio è rimasto attivo proprio grazie ala guerra. L’Ucraina ha fatto un balzo tecnologico non indifferente. Portano avanti anche uno sciopero della fame per Rita Bernardini a favore delle richieste per i detenuti.Infine, il 29 Maggio parteciperanno al Budapest Pride dichiarato illegale. Ma cosa spinge una persona ad impegnarsi in questo genere di attività? Spesso le ingiustizie ti spingono a intervenire e a fare qualcosa. Allo stesso tempo, anche se si cresce con determinati preconcetti si tenta di uscire da questa mentalità e ci si avvicina anche a chi ha una visione differente. La democrazia è molto più complessa rispetto ad altre forme, perchè permette a tutti di esprimersi e anche le decisioni devono essere condivise.