L'ospite di oggi è Mario Esposito, presidente di CoMeta APS, un'associazione culturale impegnata nella divulgazione e nella formazione sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
In collaborazione con il Municipio 6, l'associazione organizza corsi di alfabetizzazione digitale aperti a tutti, con l'obiettivo di insegnare a utilizzare l'AI in modo consapevole. A partire dal lunedì successivo a Pasqua si terrà una serie di incontri settimanali: ogni appuntamento sarà diviso tra una parte teorica e una parte pratica, pensate per introdurre i partecipanti all'uso dell'intelligenza artificiale.
Gli incontri saranno arricchiti dalla presenza di ospiti e da un dialogo tra AI e arte. Durante il percorso formativo, infatti, i partecipanti utilizzeranno strumenti di intelligenza artificiale per creare immagini digitali, che verranno poi raccolte ed esposte in una mostra finale.
Come spiega Esposito, l'ispirazione dell'associazione nasce dalla figura di Giotto, il celebre pittore italiano che raffigurò la cometa segnando simbolicamente l'inizio di un nuovo umanesimo artistico e culturale. Allo stesso modo, CoMeta vede nelle tecnologie emergenti l'inizio di un possibile nuovo "umanesimo digitale".
Secondo Esposito è fondamentale imparare a capire quando la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale rappresentano un reale valore aggiunto. L'obiettivo non è applicare la tecnologia ovunque, ma utilizzarla nei contesti in cui può migliorare i processi e offrire un supporto concreto, lasciando invece spazio alle attività umane dove necessario.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale non è sempre semplice per i più giovani. Esposito osserva che, pur appartenendo alla generazione dei cosiddetti "nativi digitali", molti ragazzi si avvicinano alla tecnologia con eccessiva sicurezza, senza conoscerne davvero il funzionamento.
L'intelligenza artificiale, spiega Esposito, è in sostanza un sistema che traduce nella nostra lingua una complessa serie di numeri e calcoli statistici. Attraverso questi processi individua le informazioni presenti nel proprio archivio e costruisce la sequenza di parole che ha la maggiore probabilità di essere la risposta più adatta.
In questo sistema, però, gli esseri umani restano centrali. L'AI riflette infatti i dati con cui viene addestrata e, di conseguenza, anche i nostri pregiudizi. Proprio da questi possono nascere i cosiddetti bias cognitivi: distorsioni che influenzano il modo in cui le informazioni vengono elaborate e restituite.
CoMeta parteciperà il 19 e 10 maggio 2026 alla AI WEEK 2026, il più grande evento europeo sull’Intelligenza Artificiale a Milano Rho Fiera.
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