Ci ha raggiunti in studio Francesca Pardi di "Lo Stampatello", una scrittrice ed editrice italiana che utilizza la letteratura per bambini per parlare anche diinclusione, diversità e affettività in modo accessibile e rispettoso.
Francesca è co‑fondatrice della casa editrice Lo Stampatello, nata insieme alla sua compagna Maria Silvia Fiengo. I loro libri hanno attirato attenzione e la casa editrice ha ricevuto un Ambrogino d’Oro dal Comune di Milanonell’edizione 2025.
L'idea è semplice: raccontare ai bambini argomenti complessi e delicati con un linguaggio chiaro, diretto... appunto in stampatello. È tra le prime realtà italiane a portare nei libri illustrati per l'infanzia le famiglie omogenitoriali e più in generale, la diversità come valore.
Le illustrazioni di molti dei titoli più noti, ci racconta la co-fondatrice, sono firmate da Altan, il fumettista amatissimo per La Pimpa.
Piccolo Uovo, il titolo simbolo di questo percorso, una storia semplicissima con protagonista un uovo non ancora schiuso che incontra famiglie di ogni tipo e scopre ciò che conta davvero: l'amore.
Non parliamo di sesso, raccontiamo che al mondo esistono tante forme di famiglia.
Critiche?certo! il ritornello è sempre lo stesso: sono temi "non adatti ai bambini". Ma, dopo avere ascoltato Francesca, vi posso garantire che basterebbe aprire i loro libri per capire che questa accusa non regge.
Nel 2015 Francesca invia a papa Francesco l'intero catalogo dei loro libri per fare capire che gli stessi erano un inno alla famiglia e all'amore. Dal vaticano è arrivata una lettera di risposta con i ringraziamenti e la benedizione.
Ad ogni modo, considerare il loro repertorio a un qualcosa solo per bambini "arcobaleno" risulta davvero riduttivo! Il loro catalogo tocca molti temi: famiglie di tutti i tipi, identità di genere, emozioni, bullismo... sempre con uno sguardo attento e rispettoso.
Questi libri sono strumenti preziosi per tutti i bambini in modo da dare un nome a qualcosa che magari vedono ogni giorno, ma che nessuno gli ha mai spiegato veramente. E questo, dovrebbe essere visto come un'occasione di crescita, non di pericolo.