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Le proteine animali sono consumate in eccesso, in particolare le carni di ogni tipo.
E, facendo ricerche approfondite, potrete verificare come esse non siano così necessarie.
Il loro consumo è tuttavia legato, oltre che ad errate convinzioni, anche ad abitudini consolidate e ad una indifferenza verso la sofferenza degli animali (allevamenti intensivi in spazi ristretti, somministrazione di antibiotici e altri farmaci, ingravidamento continuo delle mucche per ottenere più latte del tutto inadatto alla nostra specie..) e verso i danni all’ambiente.
Oltre al terreno sottratto all’agricoltura.
Ciò che è essenziale è una alimentazione equilibrata che si può raggiungere anche solo consumando vegetali e soddisfacendo il proprio fabbisogno energetico.
Tra le proteine vegetali la più diffusa è la soia, purtoppo ormai quasi tutta OGM.
I prodotti industriali derivati dalla soia, tofu e tempeh, sono consumati in Oriente molto meno che da noi!
L’utilizzo frequente è comunque sconsigliabile in quanto prodotti lavorati industrialmente, denaturati.
Oltretutto la soia contiene estrogeni e i loro effetti sono controversi in letteratura.
Appare anche paradossale il consumo di seitan, un agglomerato di glutine, in un mondo in cui, oltre ai celiaci, vi sono numerosissime persone intolleranti al glutine, la cui intolleranza non risulta dalle analisi, ma da numerosi sintomi post-pasto: gonfiori, difficoltà digestive, fastidi intestinali, etc.
La quinoa è considerata una fonte vegetale di tutti gli aminoacidi essenziali.
Cereali integrali e legumi si completano a vicenda sotto il profilo aminoacidico, ma non è necessario mangiarli nello stesso pasto; questo mito diffuso per anni è stato sfatato dalla stessa Autrice che lo ha creato.
Di ciò e delle proteine complete e incomplete parleremo in un prossimo audio nell’ambito degli Approfondimenti.
Un interessante libro con preziose informazioni su una alimentazione vegetale:
M. Riefoli, Mangiar sano e naturale con alimenti vegetali e integrali, macro, 2009