La mafia sta cambiando pelle. Non più coppole e lupare, ma smartphone criptati, criptovalute e traffici internazionali gestiti da ragazzi sotto i quarant’anni. In questo episodio esploriamo un dato inquietante: metà dei nuovi arrestati per reati mafiosi ha meno di 40 anni. Giovani che conoscono perfettamente il linguaggio del web, si muovono nel dark web con naturalezza e comunicano su canali che nemmeno le forze dell’ordine riescono a decifrare.
Parliamo di una generazione cresciuta con la tecnologia, che ha ereditato strutture mafiose storiche oppure vi è entrata attratta dai guadagni del narcotraffico. Una mafia 2.0, più orizzontale, più silenziosa, ma anche più difficile da contrastare. Con rotte, strategie e investimenti che si adattano ai tempi, questa nuova criminalità organizzata sta costruendo un futuro solido e invisibile.