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Benvenuti a una nuova puntata di Block Notes, il podcast che racconta storie di cultura, innovazione e città. Oggi ci immergeremo nel cuore di Palermo, esplorando le strategie e le visioni che stanno guidando il Teatro Massimo verso un futuro sempre più internazionale, inclusivo e vibrante.

Un teatro, due sguardi

“Uno sguardo all’interno e uno all’esterno.” Così Marco Betta, compositore e sovrintendente confermato del Teatro Massimo, riassume la strategia del teatro. E per comprendere meglio questa visione, ci invita a osservare i due leoni bronzei che dominano l’ingresso del teatro:

* Il leone della Tragedia, scolpito da Benedetto Civiletti, guarda verso la città e oltre.

* Il leone della Lirica, opera di Mario Rutelli, guarda invece verso il teatro stesso.

Questa doppia prospettiva riflette la missione del Teatro Massimo: valorizzare il lavoro dei suoi artisti e coinvolgere il pubblico, ma anche aprirsi alla città, ai quartieri e al panorama culturale internazionale.

Crescita e internazionalizzazione

Il Teatro Massimo ha chiuso il 2024 con numeri straordinari:

* 144.319 spettatori paganti, il secondo miglior risultato della sua storia.

* Ricavi totali di 4,140 milioni di euro, con un picco di incassi per Turandot, che da sola ha attirato oltre 11.000 spettatori e generato più di 600.000 euro.

Ma non è solo una questione di numeri. La strategia di internazionalizzazione è chiara: aumentare le tournée e intensificare le collaborazioni con i grandi teatri del mondo. Un percorso già avviato che, sotto la guida di Betta, mira a rafforzare il ruolo del Teatro Massimo sulla scena globale.

Giovani e quartieri

Una menzione speciale va ai giovani: nel 2024, gli under 35 hanno superato le 45.000 presenze, dimostrando l’importanza di un teatro capace di parlare alle nuove generazioni. L’obiettivo per il futuro è ampliare ulteriormente la presenza nei quartieri, rendendo il teatro un punto di riferimento culturale per tutta Palermo.

Un simbolo culturale e turistico

Oltre agli spettacoli, il Teatro Massimo si conferma un simbolo culturale e turistico di Palermo. Nel 2024, oltre 200.000 persone hanno visitato il teatro, generando incassi superiori a 2 milioni di euro.

Anche la scelta di rilanciare il ristorante del teatro, “I Giardini del Massimo”, si è rivelata vincente: sotto la guida dello chef Gianvito Gaglio, il ristorante è diventato un punto di riferimento per cittadini e turisti.

Il programma per il 2025

Guardando al futuro, il 2025 si preannuncia ricco di interventi strategici, tra cui:

* Investimenti di oltre 500.000 euro in attrezzature per il palcoscenico.

* 100.000 euro per nuovi strumenti musicali.

* Restauro di velluti per poltrone e tende, con una spesa di 250.000 euro.

Inoltre, il Comune di Palermo completerà il restauro della prima scala delle logge entro agosto e avvierà i lavori sulla seconda scala. Parallelamente, si lavorerà sul grande piano di rifacimento degli impianti di sicurezza, grazie a un finanziamento di 5,5 milioni di euro.

Conclusione

Il Teatro Massimo non è solo uno spazio artistico, ma un cuore pulsante di cultura, innovazione e comunità. Grazie alla sua doppia visione — uno sguardo all’interno e uno all’esterno — continua a essere un punto di riferimento per Palermo e per il mondo intero.

Grazie per averci seguito. Restate connessi per altre storie su Block Notes. Alla prossima puntata!



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