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In questa puntata molto elettorale della Minestra degli Esteri:

1. In Perù le elezioni sono cosa caotica, e quest'anno in particolare. Non solo perché i candidati sono molti, circa una trentina, non solo perché il paese viene da una storia travagliata di autoritarismo, ma anche perché in questa tornata elettorale ci sono state complicazioni tecniche che hanno reso il processo perfino più travagliato del solito.

2. Un'elezione dove il risultato non poteva essere più chiaro (e straordinario), in Ungheria Péter Magyar sconfigge Viktor Orbàn, il presidente incontrastato che ha trasformato nell'ultimo decennio il paese in una spina nel fianco dell'Unione Europea. Ma basterà la vittoria schiacciante di Magyar per smantellare il sistema illiberale ungherese?

3. Infine in Benin, le elezioni sono andate...sorprendentemente in maniera ordinata. Già, perché nonostante il paese africano è tra i più poveri al mondo e risiede in un continente dove la democrazia è spesso in pericolo, pare che il processo democratico tenga, anche se le ambiguità del sistema restano.



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