Nella primavera del 1954 la Costa Azzurra non è ancora niente. Un tratto di costa francese, discreto, un po’ provinciale. Poi una diciottenne scrive un romanzo in poche settimane, per noia più che per ambizione, e da quel momento il mondo smette di guardare quel litorale per quello che è.
Bonjour Tristesse non descrive la Riviera. La inventa, e lo fa senza nemmeno accorgersene; il che, va detto, è il modo migliore per inventare qualcosa di duraturo. Le cose costruite apposta invecchiano peggio.
Prima di Bardot, prima di Vadim, prima che gli Agnelli la rendessero iconica, c’è solo una villa bianca su una scogliera, un padre vedovo che non ha nessuna intenzione di comportarsi da padre, e un’estate senza orologi. Françoise Sagan scrive quella villa come se fosse ovvio che un posto così dovesse esistere. Non lo era. Lo è diventato dopo, grazie a lei e a tutti quelli che sono arrivati pensando di aver scoperto qualcosa che in realtà avevano solo letto.
Brigitte Bardot, che quel mito lo avrebbe poi indossato a bordo di un Riva.👇
Il libro scandalizza la Francia perbene del ‘54: troppo libero, troppo disincantato per un paese che ancora fingeva di credere nelle conseguenze. Lo scandalo, con gli anni, ha fatto quello che fa sempre: si è raffreddato ed è diventato stile. Quella leggerezza che allora sembrava indecente è oggi l’unica cosa che chiediamo davvero a un’estate sul Mediterraneo: nessuno che ci chieda conto di niente.
Quello che è arrivato dopo: Saint Tropez, il jet-set, le barche in fila all’ormeggio come trofei, è il mito con i nomi e le fotografie. Bonjour Tristesse è il mito prima che avesse bisogno di prove: la versione che ha convinto tutti, ancora prima che esistesse un posto dove andare a verificarla.
Saint Tropez, che il mito avrebbe reso un nome proprio.👇
Settant’anni dopo, chi non ha mai messo piede sulla Riviera la riconosce comunque, da un romanzo breve, scritto da una che aveva l’età della sua stessa protagonista.
Non sapeva ancora cosa fosse il prezzo di quell’estate. O forse lo sapeva già, e ha preferito scriverne prima di doverlo pagare.
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C’era un romanzo, prima che ci fossero le barche.👇