Protagonisti delle tre storie di Guido Lombardi (III), Francesco Prisco e Edoardo De Angelis sono un bambino cinese, una donna ucraina e un ragazzo cingalese. Tre episodi, altrettante storie, profondamente dissimili per intenti ma insieme legate, capaci di raccontare il Meltin Pot di culture che popola un tessuto ricco di suggestioni e stimoli, radicato nel cuore di una città portuale e in continuo conflitto con il suo essere tutto e il contrario di tutto. Per contaminazione. Nell’episodio incentrato su Nino e Yoyo, ragazzino cinese la cui madre ha dei ritmi di lavoro estenuanti e a cui la sorella del portiere Nino fa da tata, la piazza dove Nino, dopo che l’ha visto lavorare con il rastrello dietro un cancello di corso Vittorio Emanuele, dice a Yoyo che non deve lavorare alla sua età è Piazza degli artisti, una delle piazze del Vomero in cui tuffarsi nel marasma del mercato di Antignano oppure iniziare il tour dei negozi a via Luca Giordano. Nino si riscoprirà a condividere più di quanto non sia disposto ad ammettere con il giovane Yoyo. Una condizione transitoria, utile e indispensabile per sradicare il pregiudizio nell'uomo e cogliere l'occasione per scrollarsi di dosso i lavoretti condominiali, con risvolti inaspettati.