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Situata a 1.236 metri di altitudine al margine dell’Altopiano delle Cinquemiglia, Roccaraso è famosa per essere una vera città della neve, grazie ai suoi impianti sciistici integrati nel comprensorio dell’Alto Sangro con le vicine Rivisondoli e Pescocostanzo, alle sue eccellenti piste innevate e all’efficiente rete di servizi offerti. Ha ospitato diverse gare nazionali e internazionali, e rappresenta una delle maggiori stazioni dell’intero Appennino.

È una meta valida in tutte le stagioni, imperdibile non solo per gli appassionati di sci, ma anche per chi ama lo sport in generale e la natura.
In estate possiamo approfittare della seggiovia dell’Ombrellone per vivere una fantastica esperienza nella natura e goderci il panorama. All’arrivo possiamo fare una bella passeggiata o un pic-nic nell’area attrezzata, dotata anche di giochi per i bambini e circuito per mountain bike.

Vale la pena anche raggiungere il Sacrario dei Caduti di Monte Zurrone, caratterizzato dalla grande croce alta 14 metri. Senza contare i tanti sentieri di trekking disponibili per escursioni a piedi, in bici o in quad. Inoltre, nelle vicinanze troviamo un parco avventura e anche la possibilità di praticare soft air e tiro con l’arco.

In inverno, per sciare, non c’è che l’imbarazzo della scelta, con circa 80 piste dotate di strutture all’avanguardia e divise in 130 km da discesa e 60 km da fondo. Oltre a queste due discipline possiamo praticare anche sci alpinismo, snowboard, eliski e snowkite, dedicarci a ciaspolate e nordic walking, oppure divertirci al chiuso nel Palaghiaccio.

La stazione sciistica di Roccaraso ha più punti di accesso, ma è organizzata in un unico comprensorio integrato, fruibile con lo stesso skipass e dotato degli impianti di risalita dell’Aremogna, Pizzalto e Tames. È un comprensorio a misura di bambini, che possono divertirsi con lo snow tubing, i mini quad e lo Snow Funky Park.

Possiamo fermarci con il camper al Camping del Sole in località Piana del Leone, nel parcheggio gratuito del Palaghiaccio (che offre solo il carico dell’acqua) o nel punto sosta della piana dell’Aremogna, di fronte agli impianti, a pagamento ma senza servizi.