È uno dei posti più stupefacenti della Gallura dell’entroterra. Con poco più di un migliaio di abitanti, circondato dalla Valle della Luna, raggiungibile da Olbia o da Sassari in direzione Tempio Pausania, da cui dista pochi chilometri, è una destinazione ideale per le vacanze natalizie. É attorno ad Aggius che si dipana quella tela che ti avvolge e ti imprigiona con i suoi fili, i suoi colori e la sua bellezza. Il piccolo borgo gallurese offre, oltre ad una flora e ad una fauna sorprendente, il culto del telaio, l’ultimo sogno di una grande artista: Maria Lai, colei che coniò la felice espressione “Essere è tessere”. Un sogno in continuo divenire che crea partecipazione ed euforia. Qui, senza vergognarti, puoi tornare bambino, giocando, in una via della piccola cittadina, al gioco della campana (in gallurese lu Jogu di la Pampana). Ma Aggius è anche il borgo dei musei. Ben quattro: il Meoc (il Museo etnografico), il Museo del banditismo, il Museo di arte contemporanea e il Museo dell’Amor Perduto. Senza dimenticare i murales sulle abitazioni ultracentenarie, affacciate in stretti vicoli, dipinti dal famoso street artist Fabio Schirru, conosciuto come Tellas.