In questa via riservata e quieta ci sono due palazzi importanti. Uno è quello al numero 21 dove teneva salotto la Contessa Clara Maffei, donna colta e patriottica amata da tanti scrittori. In quel salotto si prepararono le 5 giornate del 1848. E l'altra è al numero 15 dove c'è la casa del premio nobel Eugenio Montale.
"Era in Milano un tempio dell'arte e della poesia, ove era un grande onore e una promessa di gloria essere introdotti. Noi avevamo riverito la padrona di casa, creatura di elezione, una delle più adora-bili dame della grande società milanese del secolo scorso, e che doveva sparire, poco dopo, ma avendo fatto tutto il maggior bene dello spirito a coloro che si erano accostati a lei, alla fine beltà del suo viso, beltà sfiorita ma dolce, anche in vecchiaia, al fascino della sua grazia e del suo intelletto".
Matilde Serao, Ricordando Neera.
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