La sirena Ligea è un'altra figura della mitologia greca. Sorella piccola di Partenope e Leucosia, è nota come “La melodiosa” per la sua voce assai armoniosa, con la quale seduce e attrae, insieme alle sorelle, gli uomini e i naviganti, trascinandoli in mare.
È raffigurata con il busto di donna e con corpo di uccello, con coda e ampie ali, ed è accomunata loro dallo stesso destino.
Secondo la leggenda le tre sirene, che vivevano nel mare di Positano, presso l’arcipelago Li Galli, erano le cosiddette “Muse del mare”, il cui sortilegio fu sconfitto da Ulisse, che grazie ad uno stratagemma, riuscì a navigare quelle acque e a mettersi in salvo, gettando le sirene nella disperazione.
Ligea, gettandosi dall’alto di una rupe, fu trasportata dal Mar Tirreno presso la spiaggia di Terina, nei pressi della foce del fiume Ocinaro, dove i suoi abitanti eressero, a ricordo dell'avvenimento, un sepolcro in suo onore.
Il mito della sirena Ligea è il simbolo della città di Terina.
Una scultura della sirena oggi è possibile vederla nella piazzetta di largo San Domenico, a Nicastro, ed è stata realizzata da Riccardo Dalisi. Nella sua scultura è chiaro il riferimento alle otto orbite delle sfere celesti a cui, secondo il filosofo Platone, appartengono le sirene.
“Sull’alto di ciascuno dei suoi cerchi stava una sirena, che trascinata in quel movimento circolare, emetteva un'unica nota su un unico tono; e tutte otto le note creavano un’unica armonia.”