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Siamo abituati a pensare alla Lombardia come ad una regione che si estende a nord del fiume Po, eppure un triangolo di Lombardia si incunea tra Piemonte ed Emilia Romagna. Stretto tra la provincia di Piacenza e quella di Alessandria, l’Oltrepò pavese è terra di vini, di antichi borghi e castelli abbarbicati su deliziose colline. Oggi fa parte della provincia di Pavia, ma il centro principale della regione è Voghera.
L’Oltrepò deve la sua appartenenza alla Lombardia allo stretto legame con la città di Pavia. Eppure nell’antichità non era questo il caso: Tutta l’area, con la vicina Tortona, faceva parte della nona regione, la Liguria. Qui si combatté la celebre battaglia di Clastidium, che segnò l’ascesa dei Romani in pianura padana.
Durante il periodo longobardo, l’intera regione finì sotto l’autorità del monastero di San Colombano a Bobbio. Il monastero, fondato dal monaco irlandese Colombano, fu fortemente voluto e sponsorizzato dai re longobardi, che continuarono ad espanderne il territorio con successive donazioni. In epoca carolingia, le proprietà del monastero di Bobbio divennero un vero e proprio feudo del sacro romano impero. Gli abati erano solitamente di parte ghibellina e pro-imperiale, contro i vicini comuni guelfi. Con l’indebolirsi del potere imperiale, dal X secolo in poi, finì sotto l’autorità della potente famiglia degli Obertenghi.
Nel 1164 ci fu la svolta che legò questo territorio ad un destino lombardo: l’Imperatore Federico Barbarossa affidò buona parte dell’Oltrepò al comune di Pavia, che era di parte ghibellina. E sotto Pavia restò fino al 1358, quando questa città fu sottomesso ai signori di Milano, i Visconti.
L’Oltrepò rimase legato ai destini del ducato di Milano – conquistato prima dai francesi e poi dagli spagnoli. Ad inizio settecento arrivano gli austriaci, ma nel 1743 – in conseguenza della guerra di successione austriaca, l’Oltrepò fu conquistato dai Savoia, che lo organizzarono in provincia di Voghera. Tornerà all’antica provincia di Pavia solo con l’unificazione d’Italia. Nel 1923, il circondario di Bobbio fu trasferito alla provincia di Piacenza.
Nell’Oltrepò ci sono moltissime attrazioni storiche da visitare, oltre ai meravigliosi paesaggi vinicoli. A Casteggio c’è un bel museo archeologico, ma consiglio anche il castello di Zavattarello in Val Tidone, i borghi di Romagnese e Varzi, l’eremo benedettino di Sant’Alberto di Butrio. Ma un giro nella regione non sarebbe completo senza valicarne i confini verso il vicino borgo e abbazia di Bobbio, che tanta parte ebbe nella storia dei territori a cavallo di Liguria, Emilia e Lombardia.