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Sei nella regione storica della Lomellina! Oggi questa non è una provincia, ma fa parte della grande provincia di Pavia. La Lomellina è delimitata dal fiume sesia ad ovest, il Po a sud, il Ticino ad est e il novarese a nord, la Lomellina è l’unico pezzo di Lombardia che si trova oltre il fiume Ticino. Questo perché questo territorio è storicamente legato a Pavia e alla corte dell’antico regno d’Italia medievale. Oggi il centro principale, e il più popoloso, è Vigevano, ma l'area prende il nome dall'antica Laumellum, oggi Lomello.
In epoca romana, non ci sono tracce di grandi centri abitati. La regione era attraversata da una strada importante, la via delle gallie, che da Pavia e dal suo ponte sul Ticino portava verso i passi del Monginevro e del Piccolo san Bernardo. Lomello, l’abitato che darà il nome alla regione, era probabilmente una mansio, una stazione lungo la strada, ed è citata anche nella mappa peutingeriana, una mappa dettagliatissima di tutto il mondo romano, oggi custodita in Austria. E’ probabile che, attorno alla mansio, si sviluppò un abitato che divenne via via più importante. Lomello è citata da Ammiano Marcellino: ci passò il futuro imperatore Giuliano, partito da Milano e diretto in Gallia, verso la gloria e il destino di diventare l’ultimo imperatore pagano di Roma.
La Lomellina diviene però importante solo con la creazione del Regno d’Italia: nel VI secolo la vicina Pavia, sotto Teodorico, diviene una delle tre capitali del regno d’Italia, con Ravenna e Verona. Durante la guerra contro i bizantini – lo cosiddetta guerra greco-gotica - Pavia diviene la vera capitale del regno e lo resta, tranne brevi periodi, fino a circa l’anno 1000. La Lomellina cresce all’ombra della corte reale e Lomello diviene un importante castello, un luogo di potere longobardo fino alla caduta del regno, sede di un'importante "corte regia", di fortificazioni e di un abitato. Qui fu imprigionata Gundeperga, la figlia di Teodolinda, che era stata costretta a sposare Arioaldo, usurpatore del trono longobardo.
Quando il regno dei Longobardi fu conquistato dai Franchi, a Lomello si stabilì una potente famiglia che nel IX e X secolo fu tra i più importanti feudatari dei Re d'Italia. I conti di Lomello erano così potenti, che gli fu concesso il titolo di “Conti palatini”, ovvero del palazzo reale di Pavia: ed era in questa città che avevano in realtà sede. Nel 1024, però, Pavia si ribellò all’autorità regia, il palazzo reale fu raso al suolo e i Conti di Lomello furono costretti ad abbandonare l’antica capitale regia e rifugiarsi nei loro castelli oltre Ticino, nella regione della Lomellina. Pavia non li lasciò però in pace: nel XII secolo, i Conti palatini di Lomello furono assediati nei loro castelli e costretti a trasferirsi in città. Il borgo di Lomello fu raso al suolo nel 1155 per aver supportato i milanesi nella loro lotta contro il Barbarossa.
Con il formarsi del ducato di Milano, la regione dipese da Milano e dai suoi signori, i Visconti e gli Sforza. All’estinzione di questi ultimi, passò in mano degli spagnoli. Ad inizio XVIII secolo, la guerra di successione spagnola portò alla divisione del patrimonio dinastico spagnolo, la Lomellina, con il Monferrato, fu annessa al ducato di Savoia, presto trasformatosi in Regno di Sardegna. la Lomellina restò nel Piemonte al XIX secolo e all’unità d’Italia, quando tornò a far parte della Lombardia.
Puoi visitare diverse località della Lomellina: in un altro episodio, ho consigliato la cittadina di Dorno e quella di Lomello – prova ad ascoltarli! - ma ti consiglio anche e soprattutto la città di Vigevano, con la sua bella piazza e il maestoso castello visconteo-sforzesco.

Autore e voce di Marco Cappelli, podcaster e scrittore di storia