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Nel quarto episodio di Te Tiriti per Italiani Miriam Sessa, Davide Castorina e Angelo Tedoldi parlano dei giorni precedenti al trattato di Waitangi e dei personaggi fondamentali del momento: Lord Normanby, il Segretario di Stato per le Colonie, Capitan Williams Hobson, luogotenente -governatore, che arrivò solo qualche giorno prima malato in Aotearoa, and James Busby. Il 5 febbraio 1840, più di 500 Māori si riunirono a Waitangi per discutere il contenuto del trattato proposto dalla Corona britannica. La versione Māori del trattato fu letta ad alta voce da Henry Williams e suo figlio Edward, missionari che avevano tradotto il testo in te reo Māori. Il trattato veniva proposto da William Hobson per stabilire un’autorità britannica e creare un accordo legale con i capi Māori. L’obiettivo, secondo i britannici, era di portare "ordine" tra coloni europei e popolazioni indigene. Tuttavia, i capi Māori avevano preoccupazioni profonde. Molti di loro erano esperti negoziatori e leader politici, consapevoli delle conseguenze di firmare un documento che avrebbe potuto limitare la loro sovranità (rangatiratanga). Altri capi, tuttavia, riconobbero i vantaggi potenziali di un accordo con la Corona. La discussione durò tutto il giorno.
 

Per il supporto alla realizzazione di questo programma, Ondazzurra ringrazia il Ministry of Ethnic Communities, che promuove la diversità ed inclusione in Aotearoa, e COGS Auckland City, che sostiene iniziative non-profit rivolte alla comunità.  https://www.ethniccommunities.govt.nz/