Ci sono storie che non smettiamo mai di raccontare perché, in fondo, non parlano del passato. Parlano di noi. Il presepe nasce così: non come decorazione, ma come gesto radicale. Francesco d’Assisi non vuole spiegare il Vangelo, vuole mostrarlo. Portarlo fuori dai libri e dentro gli occhi delle persone. Da lì in poi succede qualcosa di straordinario: una storia sacra diventa uno specchio dell’umanità. Artisti, artigiani, mercati, taverne, mendicanti. Il divino non interrompe la vita: ci entra dentro. Forse è per questo che, dopo ottocento anni, continuiamo ad abbassarci su una scatola di cartone per cercare qualcosa che ci assomiglia. [...]