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Parola di chef con lo chef Hiro Shoda

Conosciuto come chef Hiro, Hirohiko Shoda in pochi anni ha saputo farsi amare dagli italiani grazie alla sua spontaneità, simpatia, purezza d’animo e professionalità. Approdato in Tv su Gambero Rosso Channel nel 2013, con il programma dal titolo Ciao Sono Hiro, oggi è presente anche su rai 1 a La Prova del Cuoco. In Italia da nove anni Hiro ha molte passioni oltre la cucina, adora l'arte e la musica e soprattutto un amore immenso per la sua fidanzata romana Letizia Castroni, suo braccio destro nell'organizzazione dei suoi impegni lavorativi. Non ha un ristorante suo, ma è possibile partecipare ai suoi corsi. Professionali↑ Vai all'indice La storia di Hiro Hirohiko Shoda nasce a Nara, in Giappone il 5 febbraio 1977. Un giapponese, occidentale dalla nascita Fin da piccolo si scopre attratto dalla cultura occidentale, tanto che la sua cameretta è l’unico locale della casa ad essere arredato all’occidentale. L'amore per la cucina La passione per la buona tavola Hiro la manifesta sin da piccolo, trascorrendo il suo tempo a guardare la mamma mentre cucina, ammirando il rispetto e l'amore che lei stessa nutre per gli ingredienti e durante i mesi estivi aiutando il nonno nella coltivazione della terra e nella cura di fiori e piante. Ma non solo. Hiro da sempre ha un'altra grande passione, la musica! Questi primi amori di Hiro si radicano in lui tanto da essere oggi i capisaldi della sua cucina e della sua vita. Gli studi e i primi passi come cuoco La sua formazione inizia all’Accademia di Cucina in Giappone e a diciannove anni, per circa dieci anni, lavora in un noto ristorante italiano di Osaka come Capo Chef. Hiro sbarca in Italia Arriva in Italia poco meno che trentenne e si stabilisce a Padova per lavorare presso il ristorante stellato Le Calandre dei fratelli Alajmo, dove si ferma per circa sette anni. In Italia anche l'amore Il suo cuore oltre che battere per la cucina italiana, dal 2013 batte per Letizia Castroni, che da semplice estimatrice diventa la sua compagna e tra loro nasce un connubio perfetto di amore e lavoro. Nella foto Hiro con Letizia. Hiro in Tv A Gambero Rosso Channel È grazie a Letizia che Hiro approda alla tv conducendo la trasmissione su Gambero Rosso Channel (foto a sinistra) col programma Ciao sono Hiro, dove presenta piatti in cui magistralmente riesce ad esaltare gli ingredienti nella loro purezza, bellezza, complessità, il tutto senza fuoco. Hiro racconta di essere un appassionato della materia prima. Ama combinare gli alimenti nel piatto, accostandoli con originale delicatezza e riuscendo così a valorizzare al massino il gusto, il colore la forma e l'accostamento dell'ingrediente nella sua essenza naturale. A La prova del cuoco Oggi Chef Hiro è impegnato, oltre che su Gambero Rosso Channel, anche a La prova del cuoco su Rai 1. La sua è una presenza discreta e gioiosa. Il pubblico lo apprezza per la naturalezza con cui cucina i suoi piatti, utilizzando ingredienti della cucina giapponese per la preparazione di prelibatezze non del tutto definibili come orientali È evidente la simpatia che Antonella Clerici nutre nei confronti di Hiro. Del resto, è impossibile non apprezzare la sua spontaneità, la pronuncia esotica e la sua solarità, oltre che la chiarezza con cui spiega le ricette e la capacità di renderle realizzabili in ogni cucina italiana con ingredienti nostrani. A destra Hiro con Antonella Clerici a La prova del cuoco, settembre 2016. Altri impegni Hiro non ha un ristorante, ma oltre che in tv è possibile incontrarlo in vari showcooking e corsi di cucina. La cucina come arte La preparazione di un piatto per chef Hiro è come la creazione di un’opera d’arte. Il cibo e gli alimenti sono per lui come il tratto di un grande pittore, dove luce, colori, naturalezza combinati insieme danno origine a qualcosa di artistico di inspiegabile, ma magnifico. Picasso, Klimt, Mirò, Pollock, sono tra i suoi artisti preferiti, ai quali la sua cucina si ispira. Chef Hiro cerca gli ingredienti, li annusa, li seleziona, li osserva, li studia. Come un vero artista nella sua mente si forma l’immagine del piatto, il disegno che poi diventa ricetta. Hiro ama la cucina crudista, quella che esalta la materia prima nelle sue armonie e discordanze. Come il musicista crea armonie con le note, così lo chef crea una melodia per il palato, un piacere per gli occhi, un solletico per i sensi, senza stravolgere la purezza dell'alimento. Le “note” di Hiro sono gli ingredienti, la natura stessa lo è, lo chef è soltanto il tramite tra l'alimento e chi lo assaggerà, il musicista che regala un accordo bellissimo al suo pubblico. Nella foto: Capasanta con salsa di mandorle, schiuma di latte di cocco alla curcuma, peperoncino e lime.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/hiro-shoda.html
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