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Scopri di più sulla realizzazione di questa serie audio e su come poter partecipare a futuri progetti simili a questo.

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Narrator: Salve e benvenuti a ​​"Guggenheim dalla A alla Z." Questo volume presenta una serie di conversazioni informali tra persone che lavorano in varie posizioni al Guggenheim Museum.

Megan Fontanella: Mi chiamo Megan Fontanella, e sono curatrice al Guggenheim per la sezione Arte moderna e provenienza.

Jennifer Yee: Salve, io sono Jennifer Yee Direttrice associata della sezione ​​Programmi per il pubblico presso il Guggenheim Museum.

Duke Dang: Io sono Duke Dang, Direttore generale di Lavori e processi, la serie di eventi di arti performative che si svolgono presso il ​​Guggenheim Museum.

Esther Chao: Il mio nome è Esther Chao. Sono conservatrice della sezione Oggetti al Guggenheim Museum.

Derek DeLuco: E io sono Derek DeLuco, da tutti chiamato il capo tecnico. Mi occupo della realizzazione delle installazioni qui al museo e di art rigging.

Narrator: Queste conversazioni offrono spunti di riflessione sugli approcci e sui concetti dell’arte moderna e contemporanea, ampliando un percorso di comprensione della storia e della collezione del museo, oltre che degli artisti che sono dietro ad opere che riflettono e plasmano la nostra cultura.

Stephen Grant: Penso che, come per la maggior parte delle persone, il primo contatto col ​​Guggenheim avvenga attraverso l’edificio di Frank Lloyd Wright. Per quanto mi riguarda, ero nella stessa condizione di molte altre persone che arrivano al ​​Guggenheim e non conoscono questo pezzo di storia del museo prima della costruzione dell’edificio.

Quello che ho imparato nelle mie ricerche su Hilla Rebay ​​è quanto sia stata determinante per la storia del museo.

Tali Han: Rientra tra i compiti di ricercatori e archivisti capire e individuare che cosa manca. E cosa stai cercando tra le righe.

Chao: La cosa interessante è che il lattice, anche se è cambiato così tanto, consente di capire il processo. Si vedono le mani che lo hanno lavorato, perché si trattava di gomma di lattice che doveva essere applicata sulla garza con un pennello. Si vedono le pennellate.

L’ultima volta che l’opera è stata esposta al Guggenheim è stato nel 1988. Poi è stata riposta nella sua custodia a faccia in giù e conservata in un deposito.

Sharon Vatsky: Il modo in cui descrivo quest’opera è che il mezzo è la gente, allo stesso modo in cui un pittore usa la vernice, uno scultore la pietra o il metallo. Gli artisti che lavorano sulle pratiche sociali in un modo o nell’altro hanno a che fare con le persone, e pensano ad azioni che possano riunire le persone, dare loro nuove informazioni, metterle in contatto, creare una comunità. Per cui tutti, a mio avviso, ne fanno parte.

Narrator: Questa installazione è stata realizzata durante la pandemia di Covid-19, quando per molti lunghi mesi la fruizione dei musei e delle opere d’arte è stata limitata. Le interviste sono state registrate a distanza con l’intento di portare l’arte e la cultura agli ascoltatori, offrendo ispirazione e conforto in un momento in cui ne avevamo più bisogno.

L’audio di "Guggenheim dalla A alla Z" si trova su qualsiasi piattaforma podcast, su Guggenheim.org o sulla Bloomberg Connects app.

Questa serie è stata ispirata da voi, dalle vostre domande e dalle vostre curiosità. Per ulteriori chiarimenti o per farci conoscere le vostre opinioni potete inviare un’email a ​​audio@guggenheim.org. ​​Vi ascolteremo con piacere.