Prod: Dr.Sospè
Testo/voce: Alberto Dubito
| x | Bonnot Music
TESTO:
Ehi, sveglia…
Ehi, wake up…
Ehi, sveglia…
EHI WAKE UP!
Cara vita tu/ senza bianco e nero balli
sguardo nel blu/ di 'sti cieli bugiardi
mano nella mano/ coi miei calli nel domani
labbra secche/ se ti lasciano i rottami
Stringi i denti/ contro vento negl’ occhi
pensieri come melograni/ sedici rintocchi
chi c'ha china nelle vene/quindi stringa il laccio
il sapere nel braccio/ il resto va da se
io sto qua/ il resto resta fuori
overdose di china/picche alla regina di cuori
tira cinghia il cane/ che c'ho in testa immaginario
sbrana l'ordinario e piange/ quando calano il sipario
sulla città vista dall'alto/ dicevi tornerà
al contrario prima o do/po tutto se ne va
se la brina congela e ghia/ccia la memorìa
ora cade neve scopro/ le voci della storia
Cara dannazione, sai spiegarmi la provenienza
e la composizione del nero sotto le unghie.
Cara dannazione, ti stringerò le mani
come si fa con le sbarre di una prigione.
la notte stringe/ in un abbraccio stringo
come il tempo un laccio/ al braccio e spingo
rollo cicca ed esco fuori/ il cielo viola certe notti
inquina umori luci di lampioni/ dimmi cosa aspetti
foto a polaroid scatti/ per fermare gl attimi
se ami davvero te stesso/ allora sbattiti
chiamo il mio cane fantasia/ lui non dorme mai
mi butta giu in fondo poi/ mi tira su dai guai
Cara città/ volevo dirti una cosa:
SVEGLIA/ CHE COSA?!
WAKE UP/ SAY WATH?!
SVEGLIA!
Cara città
la tua stazione dorme più ore di me a notte e un po’ la invidio,
al buio le telecamere hanno sostituito dio
canto solo per dirti quanto grigio c’hai impresso
tra i vicoli stanchi e le vie intitolate alle vite sbagliate,
più in là l'aperta campagna con la stessa mentalità chiusa
che tu sia maledetta non ci chiederemo mai scusa
Cara memoria citatoria/ quanti anni mi dai?
dai grattacieli/ a colpi di mortaio
contro la storia/ quello che non sai
io non so,/ ormai te lo giuro.
Carissima arte/ in tuta mimetica
qualcosa da dire sulla mia/ etica ermetica
la senti la predica di/ morale ed estetica
per risposta/ faccio a botte con la metrica
ehi cara vita/ per quanto banale
nuda sei più bella/ che vestita
ehi cara vita/ arrugginita
com’è normale odiare chi si cita
cara dannazione/ vai via
si ma senza voltarti/ fantasia
al mio guinzaglio/ paga ogni sbaglio e
non c’entra il portafoglio/ c’entrasse ciò che voglio
rimo da sveglio/ quando il cemento balla a tempo
corri stando fermo/ ne perdi il sentimento
stingi le stringhe/ e corri rapido
voglio vederti bruciare/ ridendo a loro discapito
seguo amnesia ritma/ i miei passi sapessi
ingoia prassi altera/ percezione alle sinapsi
quando il cielo fa/ da pressa sopra la città
scrivo indelebile il dubbio/ a toni porpora
Le stanze/ disporsi come mobili
ed aversi alla mercè/ del può darsi
i testi sparsi i versi/ torbidi di te,che
quando mancano/ da solo non basti
i tasti fermi/ nei testi che cancelli
pensa a ciò che vuoi poi/ segui machiavelli
inverni sordi/ (tu) pompa i bassi per scaldarci
vivo in bianco e nero/ quando il vero non sa darsi
vivo in bianco e nero quando il vero non sa darsi
le pellicola brucerà sul proiettore dei miei passi
sulla proiezione dei vostri passi…
Cara Città!
Tra la brina i quartieri vicini di banco
hanno la faccia un po' stanca dei miei lunedì mattina
Questa è una serenata urlata fino a sfrangiarmi le corde vocali,
non sotto al balcone ma appoggiato al bancone,
come la peggior bohème
E di ritorno dalle altre come sempre un po' mi manchi
cara città abbracciami,
svegliati...