LA PRIMA VOLTA(Massimo Messina)
Sfogati con me,
spiegami il perché
non è vento tra noi.
Chiamami, non so,
giura e perché no?
grida pure se vuoi.
La prima volta
che vedo la tua faccia,
che sfioro la tua bocca,
mi chiedo chi sei mai.
E i tuoi capelli
confusi nei tuoi sguardi,
fucili di avamposti
che non raggiungo mai.
Gioca e resterai
nuda pure tu,
senza specchi e bugie.
Girati, lo so,
nulla ti dirò,
chiudi gli occhi e saprai.
La prima volta
che muoio sul tuo seno,
che bevo il tuo veleno
e non mi stanco mai.
Ed i tuoi denti,
pugnali aguzzi e vili,
nascosti tra silenzi
che non ho udito mai.
Che tutto,
tutto brucia prima o poi,
e tutto si frantuma come vetro
e come fari accesi nella nebbia
per noi saranno questi istanti.
Torna bambina insieme a me,
cancelliamo ogni perché,
trasformiamo gioia in rabbia.
Tutti i pudori si aprono,
i pensieri volan via
come uccelli chiusi in gabbia...
in gabbia....
Forza, amore mio,
sveglia pure Dio,
urla e il vento sarai.
Graffiami così, forte,
su, stringimi a morte,
che possa trascinarti
giù coi miei sensi,
noi pesci degli abissi oscuri
tra coralli più rossi.
E tu sarai
la prima volta,
tu l’ultima, la sola,
fuga con le lenzuola
dai sempre e dai giammai.
Che tutto, sì,
sbiadisce e tu lo sai,
e tutto poi
si scioglie come burro
e noi pensieri persi
nella pioggia che va,
si tuffa nei tombini.
Sogna,
cammina insieme a me,
respiriamoci,
io e te
siamo l’unica speranza.
Tutta una vita
non potrò risvegliarmi
finché so
che sei tu su questa spiaggia.
Sbaglia e perdonati,
anch’io sono un peccatore,
abbiamo tutt’e due la stessa colpa.
Tutto svanisce prima o poi,
lento il mare sale
e la nostra vanità è di sabbia....
di sabbia...