Segnali di recupero tra gennaio e marzo 2026 per il gruppo di François-Henri Pinault, con la divisione dell’occhialeria che ha fatto registrare un fatturato pari a 489 milioni di euro, in aumento del 3% a cambi correnti e del 7% su base comparabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Nei primi tre mesi dell’anno Kering Eyewear ha messo a segno «il miglior risultato trimestrale della propria storia, sostenuto dalla domanda solida su tutto il portafoglio e da lanci di rilievo, tra cui la prima collezione di Valentino Eyewear sviluppata internamente, oltre che da campagne commerciali e iniziative di marketing particolarmente efficaci», si legge in un comunicato della multinazionale.
A livello di gruppo Kering ha fatto registrare un fatturato pari a quasi 3,6 miliardi di euro, in calo del 6% a cambi correnti ma stabile su base comparabile rispetto allo stesso periodo del 2025. «Nel primo trimestre del 2026 i ricavi del gruppo si sono stabilizzati, segnando un importante primo passo nella ripresa e un ulteriore miglioramento rispetto al trimestre precedente», commenta nella nota Luca de Meo, dal settembre scorso ceo della società, sottolineando i primi effetti concreti delle azioni intraprese, pur in un contesto geopolitico che resta complesso. «Quasi tutte le maison hanno avuto una crescita, con un contributo particolarmente forte della gioielleria», aggiunge De Meo.
Per quanto riguarda i canali, il retail diretto, inclusa la componente e-commerce, segna una flessione del 2% su base comparabile, con performance ancora disomogenee tra aree geografiche e brand. Il wholesale cresce invece del 6%, «in particolare con una dinamica positiva che continua nel segmento eyewear», precisa la nota.
Al primo posto nella lista delle priorità rimane Gucci (nella foto, alcune immagini della campagna eyewear primavera estate 2026), per il quale «è in corso un rilancio complessivo, con azioni incisive su clienti, distribuzione e, soprattutto, l’offerta: abbiamo ridefinito l’architettura di prodotto e rafforzato il focus sulle categorie, con nuove collezioni che arriveranno progressivamente nei negozi», spiega nel comunicato De Meo, che nel frattempo ha semplificato la ripartizione societaria delle divisioni. A un paio di giorni dall’uscita della trimestrale, il 16 aprile il ceo di Kering ha presentato il nuovo piano industriale, in occasione del Capital Markets Day tenutosi alla Stazione Leopolda di Firenze, con la roadmap “ReconKering” che guiderà la prossima fase della trasformazione di Kering.
«In un contesto geopolitico e macroeconomico ancora incerto il gruppo pone una forte enfasi sull’agilità e su un’esecuzione impeccabile, dotando ciascuna maison di strategie di marca più mirate e sostenibili, nonché del supporto operativo necessario per accelerare i progressi – conclude la nota in merito alle prospettive di mercato - Nel corso del 2026 Kering mantiene come obiettivo il ritorno alla crescita e il miglioramento dei margini».
A cura della redazione