Perché l’Occidente odia la Russia? Una domanda semplice solo in apparenza, ma centrale per comprendere le dinamiche geopolitiche del nostro tempo.
In questa puntata di Globus analizziamo le radici storiche, culturali e filosofiche dell’ostilità occidentale nei confronti della Russia, a partire dal saggio del filosofo tedesco Hauke Ritz, che offre una lettura multidisciplinare delle relazioni tra Europa, Stati Uniti e mondo russo.
Attraverso un percorso multidisciplinare tra filosofia politica, storia delle relazioni internazionali e geopolitica, emergono i nodi fondamentali del declino europeo, dell’ordine mondiale unipolare a trazione statunitense e del ruolo svolto dal pensiero neoconservatore nella costruzione del “nemico russo”. Ampio spazio è dedicato alla dimensione culturale della Guerra Fredda, all’influenza americana sul pensiero europeo e alla progressiva perdita di identità dell’Europa, sempre più confusa con un’idea astratta di “Occidente”.
Per l'autore l’Europa deve recuperare la propria memoria storica, la propria tradizione diplomatica e una lettura autonoma delle relazioni internazionali, superando una contrapposizione ideologica che oscura la complessità dei rapporti con la Russia, parte integrante della storia europea.
Un libro consigliato per chi vuole comprendere l’attualità geopolitica andando oltre le narrazioni semplificate, con uno sguardo di lungo periodo e una solida profondità analitica. Ascolta la puntata e diffondila!