I mercati azionari globali 📈 hanno inaugurato il terzo trimestre sui massimi storici 🏔️ in valuta locale, trainati dalla forte performance di giugno: il Nasdaq 💻 ha guadagnato il 6,5% e l’S&P 500 📊 il 5%. Tuttavia, su base semestrale i guadagni appaiono più contenuti 📉, a segnalare che il rally si è concentrato negli ultimi due mesi.
Un elemento cruciale è il crollo del dollaro 💵: -10% contro le principali valute. In euro 💶, infatti, la performance dell’S&P 500 da inizio anno è negativa (-6,5%). Il deprezzamento del biglietto verde, fortemente voluto dall’amministrazione Trump 🇺🇸, ha rafforzato i profitti nominali delle multinazionali americane, in particolare del tech 🤖, che genera oltre la metà degli utili all’estero.
Dal lato macro 🧮, i segnali sono contrastanti: il report ADP ha deluso 😞, ma il dato sulle buste paga non agricole ha sorpreso positivamente 📈, riducendo al 5% la probabilità di un taglio dei tassi ✂️ a luglio. I Treasury 📉 hanno reagito con un rialzo dei rendimenti, mentre Wall Street ha colto l’occasione per salire ancora 🚀.
Protagonisti anche i buyback aziendali 🔄, aumentati in risposta a un contesto incerto sui dazi ⚠️. Il mercato beneficia inoltre di pattern storici 📚 favorevoli: dopo un Q1 negativo e un Q2 sopra il +10%, i trimestri successivi hanno storicamente portato rendimenti positivi 📊.
Tuttavia, con valutazioni elevate 📈 e segnali di euforia in crescita 😮💨 (bull ratio al 45%), aumenta la necessità di cautela 🛑. L’imminente stagione degli utili 🧾 sarà determinante per capire se il rally poggia su basi solide o è solo apparenza 🎭.