📊 La scorsa settimana i mercati globali hanno chiuso in leggero rialzo, sostenuti dalle parole del presidente della Fed Jerome Powell. 📈 A guidare sono state ancora le small cap, segmento che continua a offrire opportunità interessanti dopo anni di sottoperformance.
💻 In primo piano questa settimana i riflettori saranno su Nvidia, chiamata a fornire indicazioni cruciali sulla domanda di chip. Il comparto dei semiconduttori, infatti, da un anno mostra rendimenti inferiori rispetto al mercato, penalizzato da valutazioni elevate. La trimestrale del colosso delle GPU sarà un banco di prova importante per misurare la solidità della domanda e il sentiment degli investitori sul settore tecnologico.
🏦 Intanto, da Jackson Hole, Powell ha aperto la porta a un taglio dei tassi già a settembre. Il presidente della Fed ha parlato di un mercato del lavoro “in equilibrio”, ma fragile, e ha letto gli effetti dei dazi come shock temporaneo. Ha inoltre aggiornato il framework della politica monetaria: meno rigidità sul target del 2% e maggiore attenzione all’ancoraggio delle aspettative, con più discrezionalità nell’interpretare il doppio mandato. Con la crescita americana al +1,2% nella prima metà dell’anno e tassi vicini al neutrale, i mercati ora prezzano due tagli entro fine 2025 e cinque entro settembre 2026.
🛒 Sul fronte corporate, la reporting season dei retailer mostra resilienza: Walmart cresce del 4,6% nelle vendite comparabili grazie all’e-commerce (+25%) e Home Depot segna +4,9%, rafforzata da acquisizioni strategiche.
⚖️ In sintesi, la seconda parte dell’anno sarà guidata dall’equilibrio tra politica monetaria più accomodante e possibili fiammate inflattive. 📌 Disciplina e margini di sicurezza restano fondamentali per navigare la volatilità.