✴️ Gli stadi 1–3 della fede: intuizione, letteralismo, identità. Come nasce (e si blocca) il modo di credere
Come funzionano i primi livelli della fede? Perché alcune comunità restano ancorate a una religiosità letterale o fortemente identitaria? E come mai il fondamentalismo trova terreno fertile proprio in questi stadi? In questo secondo episodio della nuova stagione di Riflessioni Teologiche entriamo nel cuore del modello evolutivo della fede, esaminando in chiave divulgativa gli stadi 1–3 della teoria di James Fowler. Tre forme di credere che non definiscono “quanto” una persona ha fede, ma come la struttura mentalmente, simbolicamente e socialmente.
In questa puntata esploriamo in modo chiaro e analitico:
- La fede intuitivo–proiettiva: immagini di Dio, simboli e narrazioni dell’infanzia
- La fede mitico-letterale: quando i racconti religiosi diventano fatti da difendere
- La fede sintetico-convenzionale: l’identità modellata dal gruppo e dalle appartenenze
- Perché il fondamentalismo si colloca tipicamente tra stadio 2 e 3
- Come e perché molte chiese restano strutturalmente ferme allo stadio 3
- I segnali di un possibile passaggio verso una forma più riflessiva e critica della fede
Una puntata essenziale per capire perché crediamo in un certo modo e quali dinamiche psicologiche e sociali modellano il panorama religioso contemporaneo.
🎧 Un episodio teorico ma accessibile, utile per chi desidera leggere la fede non solo in termini dottrinali, ma come processo evolutivo che coinvolge mente, simboli e identità.
📩 Iscriviti gratuitamente al Canale WhatsApp “Appunti di Teologia”
👉 Nessuno vede il tuo numero. Ricevi articoli settimanali di teologia evangelica contemporanea, approfondimenti e notifiche dei nuovi episodi.
🔗 Iscriviti qui ➜ https://whatsapp.com/channel/0029Vb6auqJDuMRkTM0bu32R
📚 Letture consigliate: J. Fowler, Diventare adulti, diventare cristiani, FrancoAngeli Editore