I verbali del FOMC hanno dimostrato come la banca centrale americana non abbia intenzione di ammorbidire la sua politica monetaria e che la lotta all'inflazione è ancora il 1° obiettivo.
Tra i membri del board sono emerse due preoccupazioni a riguardo: il rischio di aumentare troppo i tassi d'interesse, anche più del necessario, o quella di essere troppo "dovish" e favorire all'inflazione di stabilizzarsi ad alti livelli.
L'aumento previsto per settembre rimane quindi un'incognita, saranno 50 o 75 bps?
Tutto dipenderà dai prossimi dati macro e dall'andamento dei mercati finanziari.
Alla FED non piace questo rally estivo!
In Europa l'inflazione ha segnato un nuovo massimo storico (8.9%), non trovando ancora un picco come negli USA.
Politica monetaria ancora troppo espansiva, prezzi del gas nuovamente ai massimi e recessione sempre più imminente stanno creando una difficile situazione economica nel blocco.