Il viaggio tra le parole comincia dalla più misteriosa: il nome Ozieri, che fu terra di un Maestro senza nome. Poi quelle non scritte di una cultura antichissima e quelle incise, a Bisarcio, sui muri della grande chiesa. Le centomila del gesuita, le infinite del poeta, le rime del gioco di maggio e le preghiere per i miracoli, veri e falsi. Fino alle parole ardenti del patriota, il monito ai feudatari diventato inno della Regione. Le parole di Ozieri sono le parole della Sardegna.